sabato 12 giugno 2010

"A good woman"





In questo mese mi sono fatta trascinare dalla vita reale che reclamava attenzione ed energie ma ho continuato imperterrita a ritagliarmi del tempo per libri e film appena potevo, ma devo dire che tra le varie cose viste e lette, solo un'opera ha catturato veramente la mia attenzione, cioè "A good Woman" , film del 2006 tratto dal "Ventaglio di lady Windermere" di Oscar Wilde. Leggendo le recensioni su internet, ho visto che il film non ha entusiasmato la critica ma pur sforzandomi non sono proprio riuscita a capire perché, visto che io al termine ero quasi estasiata.


La prima cosa che colpisce è la cornice creata da una fantastica Amalfi anni 30 e dai costumi indiscutibilmente eleganti (paragonabili solo a quelli di alcuni film di Ivory), e curati nei minimi dettagli, tanto che in certe scene Scarlett Johansson mi ricordava addirittura la mitica Jean Harlow.


E poi andando avanti col film ovviamente le argute battute di Oscar Wilde, da gustare dalla prima all'ultima!E quando finalmente si rinuncia a cercare di memorizzare ogni frase scritta di Oscar Wilde con cui, è risaputo, si potrebbe conquistare tutto e tutti, ecco che si cominciano a notare le due bravissime antagoniste femminili: Scarlett Johansson nella parte della moglie ingenua e soprattuto Helen Hunt, la mangia uomini.



Calata molto bene nella parte anche la caratterista Milena Vukotic, che alcuni di noi ricorderanno come "la moglie di Fantozzi" anche se la sua carriera è stata molto più variegata.


Insomma se dovessi trovare un difetto a questo film forse direi Tom Wilkinson assolutamente insipido nella parte da protagonista del marito moralista ma corrotto fino al midollo e la freddezza che trapela in ogni inquadratura nel descrivere impietosamente il mondo dell'élite americana corrotta e ipocrita, ma è in fondo molto fedele allo spirito di decadenza e perfidia dell'artistocrazia descritta nell'opera originale, che il regista si è limitato a trasporre nel modo secondo lui più accattivante possibile!