giovedì 13 maggio 2010

della lettura



..perchè leggere non è semplicemente evasione, una fuga in piena regola dalla realtà di un qualche codardo ma anzi diventa la costruzione di un nuovo mondo a volte inaspettatamente a nostra immagine e somiglianza, che possiamo esplorare lasciandoci alle spalle le limitazioni e le amarezze che il quotidiano porta con sè; altre volte invece veniamo quasi trascinati in mondi completamente nuovi e meravigliosi che fino al momento prima non osavamo neanche immaginare (ad esempio nei meandri dei pensieri di Madame Bovary, piuttosto che nel 1985 "parallelo" descritto da jasper fforde dove i libri sono il bene più prezioso).
Molte volte sento che le cose che leggo diventano man mano più reali di ciò che ho intorno: non so se è un bene,non so se la mia relazione con la lettura è sana e se IO posso essere considerata sana ed equilibrata (ma d'altronde chi di noi lo è fino in fondo?), di certo leggere mi aiuta ad essere una persona migliore e più felice e questa non è una cosa da poco.
Con lo scrivere invece è tutta un'altra storia: anche scrivere fa sentire (almeno per un pò) felici e liberi ma attraverso un percorso di "sofferenza creativa" molto più difficile da affrontare e che presuppone molto più impegno e partecipazione.
E io, lo ammetto, sono pigra con una certa paura del fallimento, quindi preferisco leggere e ,al massimo, parlare dei libri che ho letto (sia chiaro:senza nient'altro a guidarmi che la mia passione per la letteratura e la mia curiosità).

Ora in lettura, tra gli altri: Angel di E. Taylor